<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888</id><updated>2011-04-22T06:50:03.200+02:00</updated><title type='text'>siena sveglia!!</title><subtitle type='html'>Per tutti gli antifascisti
Per gli antirazzisti
Per gli anticapitalisti
Per quelli che credono che un altro mondo è possibile 
Per tutti quelli che a genova c'erano e gridano ancora la propria rabbia
Per tutti quelli che a Genova non c'erano ma chiedono ancora giustizia e verità
Per quelli dei social forum e delle manifestazioni contro le guerre
Per quelli che credono che il mondo possa essere cambiato anche senza prendere il potere
Per quelli che lottano in difesa dei territori</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>20</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-8052038539228175699</id><published>2008-01-28T14:36:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T14:38:07.266+01:00</updated><title type='text'>Saluto al comandante "Bulow"(Arrigo boldrini)</title><content type='html'>Nella notte del 22 gennaio 2008 all'età di 92 anni si è spento all'ospedale di Ravenna, sua città natale, Arrigo Boldrini, il leggendario comandante Bülow, uno dei protagonisti indiscussi della guerra di Liberazione nazionale, Medaglia d'oro al valor militare, uomo di grande levatura civile e politica, membro dell'Assemblea Costituente, parlamentare dal 1953 al 1994, dirigente nazionale del PCI, simbolo e guida dell'ANPI (Associazione nazionale partigiani d'Italia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è semplice ricordare Arrigo Boldrini senza correre il rischio di essere retorici, ma la sua scomparsa ci porta necessariamente a compiere delle riflessioni non solo sulla sua straordinaria figura umana ma sui valori, sulle idee che hanno segnato il corso della sua vita e gli insegnamenti che ci ha lasciati a imperitura memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrigo Boldrini nasce a Ravenna il 6 settembre 1915 da una famiglia contadina di tradizioni socialiste. Dopo gli studi alla scuola Agraria di Cesena, trova prima lavoro presso uno zuccherificio locale poi si trasferisce a Napoli dove svolge la funzione di impiegato in un centro per la lavorazione dei cereali. È nel suo periodo partenopeo che il giovane Arrigo entra in contatto con gli ambienti antifascisti. Ma la seconda guerra mondiale incombeva: con il grado di tenente di complemento nel 120° reggimento fanteria della divisione "Emilia", Arrigo Boldrini viene inviato in Jugoslavia di stanza alle Bocche di Cattaro, combattendo una delle guerre più sporche dell'Italia fascista, nella quale trova origini e spiegazioni la questione delle “Foibe”. Mentre era ospedalizzato a Bari, ancora convalescente, riceve la notizia dell'arresto di Mussolini. Appena ripresosi nell'agosto del 1943 torna nella sua terra, aderisce al Partito Comunista Italiano e, dopo l'8 settembre, organizza una delle prime bande della Resistenza romagnola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nasceva così il mitico “Bülow” comandante della 28 a Brigata Garibaldi. La leggenda vuole che il nome di battaglia gli sia stato dato da un barbiere, tale Michele Pascoli (poi fucilato dai nazisti) il quale, durante una riunione clandestina dopo un'esemplare lezione di tattica e strategia militare di Boldrini sulla “pianurizzazione” della guerra partigiana (fino ad allora immaginata possibile solo sulle colline o sulle montagne), sentenziò: « Mo' chi sit, Bülow? » cioè « Ma chi sei, Bülow? » alludendo al generale tedesco che sconfisse Napoleone a Waterloo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La 28 a Brigata Garibaldi, appartenente politicamente, come tutte le altre brigate omonime al PCI, operava essenzialmente nella provincia di Ravenna e prendeva il nome da Mario Gordini, capo politico e militare della Resistenza ravennate, fucilato a Forlì il 4 gennaio 1944. La Brigata verrà organizzata, a partire dall' estate del 1944 in vari Distaccamenti, ognuno intitolato a partigiani vittime dei nazifascisti: Sauro Babini, Aurelio Taroni, Umberto Ricci, Celso Strocchi, Settimio Garavini, Terzo Lori. Pur essendo strutturata come unità militare rigorosamente disciplinata, prevedeva la figura di un "commissario politico" associata a quella del comandante ed adottava al suo interno una forma di democrazia diretta fondata su un ampio dibattito collettivo e l'elezione dei comandanti da parte dei partigiani stessi. Il 4 dicembre 1944 i partigiani di Bülow ed i reparti alleati dell'VIII Armata britannica liberarono Ravenna con un'offensiva combinata. Esattamente due mesi dopo, il 4 febbraio 1945, Boldrini viene decorato con la Medaglia d'oro al valor militare, con una grande manifestazione pubblica nella piazza di Ravenna, dal generale Richard McCreery, comandante dell' VIII Armata britannica, quale riconoscimento dello status di comandante di unità combattente, ufficialmente riconosciuta dal Comando alleato e per il contributo dato alla liberazione dal comune nemico nazi-fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Brigata viene inquadrata successivamente, a partire dal 19 febbraio 1945, nel Gruppo di combattimento "Cremona" del ricostituito Esercito Italiano, al comando del generale Clemente Primieri, con cui continuerà la lotta fino a giungere nelle Valli di Comacchio ed a Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella motivazione del conferimento della Medaglia d'oro al valor militare si legge « Ufficiale animato da altissimo entusiasmo e dotato di eccezionale capacità organizzativa » ma forse le parole che più di altre esprimono il ruolo e l'importanza di Boldrini nella guerra di Liberazione sono quelle di Giancarlo Pajetta : « È un eroe. Non è il soldato che ha compiuto un giorno un atto disperato, supremo, di valore. Non è un ufficiale che ha avuto un'idea geniale in una battaglia decisiva. È il compagno che ha fatto giorno per giorno il suo lavoro, il suo dovere; il partigiano che ha messo insieme il distaccamento, ne ha fatto una brigata, ha trovato le armi, ha raccolto gli uomini, li ha condotti, li conduce al fuoco ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Arrigo Boldrini non fu solo un grande partigiano. Dopo la liberazione a partire dal 1947 e per alcuni decenni, Arrigo Boldrini fu Presidente nazionale dell'ANPI, di cui rimase successivamente Presidente Onorario fino alla morte. Membro della Consulta Nazionale prima e dell'Assemblea Costituente poi, venne eletto alla Camera dei Deputati nella II, III, IV, V, VI legislatura, nella XII Circoscrizione (Bo-Fe-Fo-Ra), nonché Senatore nella VII, VIII, IX, X, XI legislatura, in Emilia-Romagna nel Collegio di Ravenna. Dirigente regionale e nazionale del PCI, di cui è stato membro del Comitato Centrale e della Direzione Nazionale. Nella sua vita politica mantenne sempre una sua particolare autonomia di pensiero e un grande senso patriottico, non smettendo mai di credere nella possibilità di un Paese e di un mondo migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'eredità che ci lascia, nel suo esempio incomparabile di forza morale e di impegno civile, è dunque quella delle sue idee. Durante una manifestazione per il Cinquantesimo anniversario della Resistenza, lo stesso Boldrini sintetizzò così il suo messaggio: « Noi abbiamo combattuto per quelli che c'erano, per quelli che non c'erano e anche per chi era contro... ». Questa è stata sempre la sua profonda, autentica e leale convinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle pagine di «Patria Indipendente», rivista mensile dell'ANPI, il comandante Bülow ha condotto la sua ultima battaglia, quella per non far affievolire i valori della Resistenza e dell'Antifascismo, valori di libertà e dignità della persona umana, valori sui quali poggia la democrazia nel nostro Paese, valori ai quali Boldrini ha dedicato tutta la sua vita. Al 14° Congresso nazionale dell'ANPI - svoltosi a Chianciano Terme dal 24 al 26 febbraio 2006 - per la prima volta dalla costituzione dell'Associazione che ha sempre guidato, non era presente Boldrini. Motivi di salute gli avevano impedito di partecipare all'assemblea che sanciva ufficialmente una nuova fase dell'ANPI e cioè l'apertura alle nuove generazioni verso le quali Boldrini ha sempre manifestato vivo interesse, nella profonda convinzione di tenere viva la memoria storica dell'Antifascismo e della Resistenza, come momenti alti della Storia d'Italia, alla base della nascita della Repubblica e della sua Costituzione, rivendicandone i valori universali e l'attualità contro tutti i tentativi di ridimensionarli o di relegarli in soffitta. La scomparsa di Arrigo Boldrini ha suscitato commozione e reazione nel mondo politico, istituzionale ma anche nei comuni cittadini. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ricorda "l'amico sincero" Boldrini con un sentito ringraziamento per « la dedizione alla causa della libertà, dell'indipendenza nazionale e insieme del progresso sociale e civile del paese. Ispirandosi alla piena affermazione dei principi e dei valori sanciti dalla Carta fondamentale della Repubblica, il comandante Bülow diede continuità ai valori e agli ideali della lotta di liberazione dal nazifascismo partecipando con appassionato impegno ai lavori dell'Assemblea Costituente e quindi del Parlamento in numerose legislature ». Il mio saluto a Arrigo Boldrini, al comandante Bülow, è invece un grido, un urlo, che scandisce le parole «Ora e sempre Resistenza!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guido Nozzoli, Quelli di Bulow. Cronache della 28° Brigata Garibaldi , ed. Editori Riuniti, 1957.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luciano Casali, Zona 6. La Resistenza a Cervia e nelle Ville Unite , ed. Comitato permanente Antifascista, Cervia, 1971.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrigo Boldrini, Diario di Bülow. Pagine di lotta partigiana 1943-1945 , ed. Vangelista, Milano, 1985.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianni Giadresco, Guerra in Romagna 1943-1945 , ed. Il Monogramma, Ravenna, 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SITOGRAFIA:&lt;br /&gt;http://www.anpi.it &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORA E SEMPRE RESISTENZA!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-8052038539228175699?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/8052038539228175699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=8052038539228175699' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/8052038539228175699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/8052038539228175699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2008/01/saluto-al-comandante-bulowarrigo.html' title='Saluto al comandante &quot;Bulow&quot;(Arrigo boldrini)'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-3880810100086872424</id><published>2008-01-26T18:32:00.000+01:00</published><updated>2008-01-26T18:38:44.344+01:00</updated><title type='text'>IL CDM APPROVA RIFINANZIAMENTO MISSIONI. 26-01-08 GIORNATA GLOBALE CONTRO LA GUERRA.</title><content type='html'>Il Consiglio dei Ministri approva il rifinanziamento alle missioni di guerra. GiÃ  da domani i No War in piazza.&lt;br /&gt;Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che proroga la partecipazione italiana alle missioni umanitarie e internazionali. Lo rende noto il portavoce del Governo dimissionario Silvio Sircana. Contro la partecipazione dell'Italia alle missioni di guerra in Afghanistan, Libano, Balcani e per il ritiro immediato delle truppe dai fronti di guerra, domani si terranno in tutta Italia manifestazioni organizzate dai No War del Patto permanente contro la guerra. A Roma la mobilitazione comincerÃ  alle ore 16.00 proprio sotto il Ministero della Difesa per poi concludersi davanti alla'Ambasciata USA. A Firenze è previsto un corteo la mattina. A Bologna un presidio sotto la sede della CCC che partecipa ai lavori nella base USA al Dal Molin e a Vicenza ci sarÃ  una manifestazione davanti al villaggio dei militari USA di stanza nella cittÃ  veneta. Manifestazioni anche davanti alle basi USA/NATO di Ghedi e Sigonella e davanti all'Alenia di Torino. Presidi nei centri storici di Torino, Taranto, Lecce, Genova.&lt;br /&gt;di seguito L'appello alla mobilitazione&lt;br /&gt;Il 26 gennaio è la data proposta dal Forum Sociale Mondiale per il Global Day of Action, ossia per iniziative in tutto il mondo contro la guerra, il liberismo, il razzismo e il patriarcato.Per questa data, le reti e le organizzazioni che hanno promosso la manifestazione a Roma contro la visita di Bush e contro la politica militarista del governo Prodi il 9 giugno 2007, che ritengono scandalose le politiche di guerra sia se gestite da un governo di centrodestra sia di centrosinistra, e che, nell'Assemblea del 25 novembre, hanno dato vita al Patto permanente contro la guerra, propongono una giornata di iniziative coordinate in tutte le regioni d'Italia&lt;br /&gt;Gli obiettivi di questa giornata di mobilitazione attengono al ritiro delle truppe italiane da tutti i fronti di guerra, la chiusura delle basi militari e e l'opposizione a che se ne costruiscano di nuove (a partire da Vicenza con il Dal Molin), la drastica riduzione delle spese di guerra e l'aumento delle spese sociali, la riconversione delle fabbriche d'armi e degli altri luoghi/strumenti di guerra, la smilitarizzazione dei territori, la revoca dell'accordo per la produzione e l'acquisto dei caccia F35.&lt;br /&gt;Il 26 gennaio in Italia dovrÃ  essere una giornata contro l'insieme della politica militarista del governo Prodi che ha imposto l'ulteriore aumento dei finanziamenti alle Forze armate (per un totale del 24% in due anni), alle missioni militari (a gennaio il governo presenterÃ  il decreto per il rinnovo delle missioni in Afghanistan e negli altri teatri di guerra), alle basi e al complesso militare-industriale, e che include l'accordo militare Italia-Israele, l'embargo alla Palestina, l'adesione allo scudo missilistico USA, la nuova grande minaccia alla pace mondiale.&lt;br /&gt;A tale scopo si propone una mobilitazione articolata con lotte sui territori a partire dai luoghi di guerra: basi militari, siti di assemblaggio dei nuovi armamenti, caserme e luoghi di partenza delle truppe, ambasciate, consolati e ministeri coinvolti nella guerra permanente.&lt;br /&gt;Il potenziamento del movimento contro la guerra, che a Vicenza il 15 dicembre ha confermato la propria forza e il proprio solenne impegno ad impedire la costruzione della nuova base, si impone come esigenza cruciale in un momento in cui la guerra globale permanente coinvolge sempre più l'Italia e il suo governo, compartecipe delle scelte USA-NATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scenario di guerra in Afghanistan, travisato con la menzogna della missione di pace, è ulteriormente peggiorato con il passaggio del comando NATO in mano italiana. I carri armati Dardo e gli elicotteri Mangusta partecipano attivamente ai combattimenti e fanno vittime civili al seguito dei bombardamenti USA e NATO. Noi vogliamo rompere questa complicitÃ  di guerra, e l'unica strada è quella di ritirare le truppe dall'Afghanistan e bocciare in Parlamento il rifinanziamento della missione. Ma anche negli altri teatri di guerra l'Italia è sempre più coinvolta: il processo di secessione del Kosovo dalla Serbia ripropone all'orizzonte una nuova devastante "guerra umanitaria", mentre l'embargo alla Palestina, l'accordo militare Italia-Israele e il ruolo centrale dell'esercito italiano in Libano ci proiettano in fronti di guerra dove non siamo neutrali ma sempre in combutta con gli USA e i loro alleati. Infine, si aggravano di continuo le minacce di una catastrofica aggressione bellica nei confronti dell'Iran, da parte degli USA, di Israele e dei loro alleati.&lt;br /&gt;Questa escalation di guerra invade e devasta i nostri territori, la nostra economia, la nostra politica sociale, la vita collettiva. Le spese militari sono aumentate a tutto danno delle le spese sociali, di quelle destinate al lavoro e al reddito dei settori popolari, mentre l'Italia è invasa e avvelenata da basi militari, porti nucleari, depositi di armi atomiche e di munizioni, poligoni di tiro e polveriere, aeroporti militari e ben 107 basi USA-NATO a cui il governo vorrebbe aggiungere il Dal Molin, la base di Novara (assemblaggio dei cacciabombardieri a Cameri ) e la triplicazione della base militare di Sigonella per l'installazione dei nuovi aerei Global Hawk da guerra senza pilota e del Radar globale previsto dallo Scudo missilistico USA. Dunque, la guerra permanente, mentre insanguina e devasta decine di paesi nel mondo, entra quotidianamente nelle nostre terre e nelle nostre cittÃ , ingigantendo derive securitarie, razzismi e xenofobie, repressione politica e sociale, riduzione drastica delle libertà .&lt;br /&gt;Per tutto ciò vogliamo caratterizzare il 26 gennaio come una giornata contro i luoghi di guerra sui territori, a partire soprattutto da quelli dove le lotte sociali hanno giÃ  individuato gli obiettivi da smilitarizzare. Tra questi, in particolare le caserme e i luoghi militari in dismissione possono essere soggetti da subito alla riconversione ad usi civili, ad esempio in case per sfrattati e precari ed in ostelli per i richiedenti asilo, modo concreto anche per opporsi ai Cpt/lager per migranti.&lt;br /&gt;La giornata del 26 gennaio viene organizzata anche in vista della manifestazione nazionale che il Patto permanente contro la guerra propone a Roma in coincidenza col voto in Parlamento sul rifinanziamento delle missioni di guerra, che dovrebbe tenersi nel periodo tra fine febbraio e prima parte di marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;sc_siena@yahoo.it&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-3880810100086872424?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/3880810100086872424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=3880810100086872424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/3880810100086872424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/3880810100086872424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2008/01/il-cdm-approva-rifinanziamento-missioni.html' title='IL CDM APPROVA RIFINANZIAMENTO MISSIONI. 26-01-08 GIORNATA GLOBALE CONTRO LA GUERRA.'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-2045461369853793342</id><published>2008-01-26T18:28:00.000+01:00</published><updated>2008-01-26T18:29:48.749+01:00</updated><title type='text'>Cosenza: siamo tutti sotto processo</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R5tuAuQ29hI/AAAAAAAAACo/dDlBTfD_PWE/s1600-h/arton14743.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R5tuAuQ29hI/AAAAAAAAACo/dDlBTfD_PWE/s400/arton14743.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159838756780832274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il processo presso la Corte d’Assise di Cosenza sta per imboccare l’ultimo, definitivo bordo che lo porterà al pronunciamento della sentenza: il pm Fiordalisi chiede mezzo secolo di reclusione.&lt;br /&gt;Sono trascorsi più di cinque anni da quella notte del novembre 2002, quando venti persone vengono catturate con grande clamore mediatico da reparti speciali travisati e immediatamente assegnate al regime carcerario duro dell’ art. 41 bis. Altre cinque agli arresti domiciliari, quarantatre gli indagati.&lt;br /&gt;E’ il coronamento di uno spregiudicato lavoro del Ros, il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, comandato dal generale Ganzer. Un dossier di più di mille pagine approntato dopo le giornate di Genova 2001, proposto senza successo alle procure di Genova, Torino e Napoli prima di trovare finalmente accoglienza a Cosenza presso il pm Fiordalisi e il gip Plastina. E’ un teorema "vecchia maniera": gli investigatori intercettano, spiano, osservano, pedinano, si infiltrano, estrapolano da scritti e siti telematici e in assenza di contraddittorio acconciano come vogliono cose, frasi, dialoghi, eventi, luoghi edificando una parvenza di coerenza induttiva fino a supportare la sussistenza di reati associativi.&lt;br /&gt;Gli ordini di cattura sono pronti già dai primi di agosto, ma si continua a spiare e intercettare (non si sa in forza di quale legittimità formale) in attesa del Forum Sociale Europeo di Firenze e degli scenari suggeriti dal presidente del Consiglio ("ci saranno sicuramente devastazioni") e dal ministro dell’Interno ("garantiremo l’ordine, ma non sappiamo a quale prezzo"): quale miglior fondale per un’operazione che deve avere il sapore dell’ antiterrorismo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo per gli strateghi dell’inchiesta Firenze è "solo" un’imponente, massiccia occasione di partecipazione democratica, così il 6 novembre si firma un’ordinanza di custodia cautelare di 360 pagine e il 15 si effettuano le catture. I reati contestati hanno un sapore borbonico, ma prevedono pene da 5 a15 anni di reclusione: associazione sovversiva, cospirazione politica mediante associazione, propaganda sovversiva e altri minori dello stesso paniere. Gli imputati sono in sintesi accusati di aver costituito una rete omogenea che avrebbe governato gli scontri del 2001 prima a Napoli in marzo e poi a Genova in luglio. Lo stile ricalca quello cabalistico del Ros: gli indagati sono soggetti che (pag. 128) "accarezzano l’idea di sfruttare la forma anomica del movimento per riattualizzare la lotta armata storicamente fallita". Il che legittimerebbe il carcere anche senza che un delitto, una violenza, un’aggressione o un attentato vengano contestati a chicchessia: l’associazione sovversiva è finalizzata a "stabilire violentemente la dittatura di una classe sociale sulle altre, ovvero a sopprimere violentemente gli ordinamenti economici e sociali costituiti nello Stato". Ma nella sua requisitoria contro i tredici imputati il pubblico ministero Fiordalisi ha fatto di tutto per smarcarsi dalla rozzezza del materiale accusatorio originario e suggestionare la giuria popolare a sostegno delle richieste di pena da due a sei anni di reclusione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo di Cosenza quindi come immagine speculare di quello di Genova appena concluso.&lt;br /&gt;A Genova l’ordine pubblico, i fatti-reato, le responsabilità individuali di un pugno di attivisti a fronte dei trecentomila che contestarono la legittimità del G8. La sperimentazione di nuove fattispecie accusatorie quali devastazione e saccheggio e compartimentazione psichica. Lo slittamento inarrestabile verso la prescrizione di tutti i procedimenti penali che riguardano le forze di polizia. L’omicidio di Carlo archiviato a tempo di record. L’occultamento bipartisan delle responsabilità della catena di comando.&lt;br /&gt;A Cosenza la riesumazione di dispositivi di criminalizzazione che si ritenevano esauriti nella stagione giudiziaria degli anni ’80.&lt;br /&gt;Il ripristino di categorie giuridiche utilizzate in un’epoca in cui la radicalità del conflitto esprimeva scenari e aggregazioni che nulla hanno a che vedere con ciò che si è dato nelle strade e nelle piazze di Napoli e Genova sette anni fa. La riattribuzione di credibilità a uno stile investigativo connotato da abusi, forzature e falsificazioni che solo il clima emergenziale di trent’anni fa aveva reso tollerabile. Il vecchio e il nuovo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Cosenza dunque, come a Genova, siamo tutti sotto processo, mentre sul banco degli imputati dovrebbero sedere poliziotti, carabinieri, finanzieri e secondini: gli unici responsabili della turbativa dell’ordine pubblico e delle violenze di inaudita ferocia che ne sono seguite. &lt;br /&gt;Sotto processo sono i movimenti nelle loro pratiche di aggregazione per il conseguimento di obiettivi comuni. Sono le lotte per una migliore qualità della vita, le vertenze locali e nazionali, il diritto di resistenza all’abuso della forza repressiva, le pratiche di difesa dei diritti umani, sociali, politici, ambientali, contro la guerra e tutte le aggressioni armate comunque camuffate. E’ quel patrimonio di esperienze che, da Seattle in avanti, ha sedimentato elementi paradigmatici che innervano il conflitto sociale proprio di tutti i quadranti del territorio Europa. E’ il desiderio di cambiamento che, ognuno con le proprie diversità, ci accomuna tutti. &lt;br /&gt;Attraverso l’armamentario più vieto della giustizia penale sotto processo è il nostro futuro. A Cosenza dunque. Tutti.&lt;br /&gt;Liberitutti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-2045461369853793342?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/2045461369853793342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=2045461369853793342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/2045461369853793342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/2045461369853793342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2008/01/cosenza-siamo-tutti-sotto-processo.html' title='Cosenza: siamo tutti sotto processo'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R5tuAuQ29hI/AAAAAAAAACo/dDlBTfD_PWE/s72-c/arton14743.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-9213112012626674779</id><published>2008-01-26T18:23:00.000+01:00</published><updated>2008-01-26T18:26:27.185+01:00</updated><title type='text'>La caduta di prodi e la posizione di Sinistra critica</title><content type='html'>La caduta di Prodi al Senato è la conclusione di un disastro e di un fallimento che riguarda tutto il centrosinistra oggi sul banco degli imputati. La copertina dell'Espresso titola: "Processo alla Sinistra" mentre il manifesto con Gabriele Polo parla di "suicidio politico". E mentre Cannavò ricorda le frasi di Moretti - "con questi dirigenti non vinceremo mai" - allargando la platea anche ai vari Bertinotti, Giordano e Mussi, Giorgio Cremaschi semplicemente ricorda il titolo del film di Comencini per dare un consiglio alla sinistra: "Tutti a casa".&lt;br /&gt;"L'epilogo era ampiamente prevedibile. La crisi sociale e di credibilità alimentata dal governo Prodi si ritorce contro di lui, contro l'Unione e contro la sinistra di governo che ha ingoiato tutto rimanendo con un pugno di mosche in mano". Lo affermano in una nota Franco Turigliatto e Salvatore Cannavò, della Sinistra Critica.&lt;br /&gt;"La difficoltà per la sinistra è evidente - dicono - il disincanto e il distacco dalla politica sono cresciuti con il governo Prodi e le complicità della sinistra ha accresciuto le difficoltà con i lavoratori. Bisogna lavorare per ricostruire questo rapporto e per far questo occorre una Sinistra di opposizione, nettamente alternativa, anticapitalista e di classe. Sinistra Critica, unica sinistra a saper mantenere il filo della coerenza dei contenuti - concludono - lavorerà attivamente su questa strada. A partire dal No alla missione in Afghanistan.&lt;br /&gt;Intervistato dall'agenzia Agi, Cannavò è ancora più duro con il centrosinistra: "Aveva ragione Nanni Moretti, anche se a tre anni di distanza bisogna allargare la platea; con tutti questi dirigenti del centro-sinistra, da Bertinotti a Prodi, da Veltroni a Rutelli, da D'Alema a Mussi, da Giordano a Diliberto, e Pecoraro Scanio, non vinceremo mai"."Tutti nessuno escluso, quindi anche Prodi, hanno prodotto il disastro che - spiega Cannavo' - e' sotto gli occhi di tutti".&lt;br /&gt;Adesso si tratta di "ricostruire la sinistra ma con una base politica nuova, chiara e netta - conclude Cannavo' - che riparta dai punti di riferimento fondamentali della sinistra antagonista come il conflitto sociale e il rapporto coi comitati territoriali da Vicenza a Pianura".&lt;br /&gt;Sulla stessa lunghezza d'onda anche Giorgio Cremaschi, della Rete28aprile, Cgil: "Tutti a casa: la caduta del Governo e' il fallimento della classe politica e dirigente del centro-sinistra, dal Presidente della Camera, Fausto Bertinotti al leader del Pd Valter Veltroni, passando per Francesco Rutelli". Cremaschi concede invece l'onore delle armi a Romano Prodi.&lt;br /&gt;Il riferimento è al film del 1960 di Luigi Comencini 'Tutti a casa', interpretato da Alberto Sordi e Edoardo De Filippo. Per Cremaschi "il bilancio complessivo di questi due anni circa di Governo e' semplicemente disastroso per la sinistra".&lt;br /&gt;"E adesso si rischia sul serio di riconsegnare il Governo del Paese a Silvio Berlusconi che, se torna, riparte da dove lo aveva lasciato - nota Cremaschi - perche' nulla e' stato toccato delle cose da lui fatte sulla legislazione sociale ed istituzionale, sugli orari di lavoro e l'immigrazione, e sul conflitto d'interessi: la sola cosa in attivo e' la legge sulla sicurezza sul lavoro per la quale mancano pero' i decreti attuativi".&lt;br /&gt;E da questo 'bilancio disastroso' non si salva nemmeno la Cgil che, "ha fatto la fine di quell'azionista che sbaglia i suoi investimenti - aggiunge Cremaschi - per aver puntato sul rapporto con il 'Governo amico' e si ritrova la rottura con la parte piu' combattiva del movimento mentre l'offensiva delle imprese sulla contrattazione e i diritti e' alle porte".&lt;br /&gt;Insomma, "dopo questi due anni circa di Governo Prodi davvero disastrosi si apre una fase diversa per la sinistra" conclude il dirigente della Fiom che definisce "una bufala" l'ipotesi di un governo istituzionale che "utile soltanto ad aggravare la crisi politica e la crisi della stessa sinistra".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-9213112012626674779?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/9213112012626674779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=9213112012626674779' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/9213112012626674779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/9213112012626674779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2008/01/la-caduta-di-prodi-e-la-posizione-di.html' title='La caduta di prodi e la posizione di Sinistra critica'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-2697896284505988543</id><published>2008-01-04T16:22:00.000+01:00</published><updated>2008-01-04T16:25:09.346+01:00</updated><title type='text'>Assemblea pubblica a Firenze</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Assemblea Pubblica contro la repressione e lo stato d’eccezione, per la solidarietà ai processati di Genova, Cosenza e Firenze&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 10 Gennaio ore 21.15 nelle case occupate di Viale Matteotti 15, Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Genova 110 anni di condanna contro 24 manifestanti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Cosenza è in arrivo la sentenza contro la rete del Sud Ribelle accusata di cospirazione politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Firenze 5 anni di richieste di condanna contro gli imputati del 13 maggio ’99. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sentenze e processi che vogliono sancire lo slittamento del conflitto sociale all’interno della normativa penale. Imputate/i capri espiatori, diversificati per provenienza ed estrazione, per poter esercitare su di loro una giustizia altrettanto diversificata. Per sperimentare la tenuta di "nuovi" reati, quali devastazione e saccheggio, mantenendo i "vecchi" resistenza e danneggiamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre in nome del feticcio della legalità: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Si muore nei CPT: dal 1998 i cpt sono stati definiti come luoghi in cui si violano sistematicamente i diritti umani, eppure restano aperti spesso gestiti dalla Lega delle Cooperative e da “associazioni umanitarie” come la Misericordia o la Croce Rossa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  L’uso di misure di sicurezza eccezionali e liberticide cancella la democrazia. Sicurezza e preoccupazione per la violenza sono solo dei feticci usati dagli sceriffi del terzo millennio per proseguire tra una svolta autoritaria e l’altra, mentre noi perdiamo sempre più pezzi di libertà.! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Si scatena la guerra tra poveri e contro i poveri: dssere povero è oggi un delitto, aggravato da vivere pubblicamente la propria povertà. Dopo che i neo-nazisti della Lega hanno aperto indisturbati la loro campagna, anche i sindaci del centrosinistra iniziano a sposare l’idea di segregare ed espellere i poveri ed i diversi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipano, fra gli altri, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Laura Tartarini, avvocatessa nel processo G8, e Paolo Arado - Genova &lt;br /&gt;  Sauro Poli, avvocato nel processo fiorentino del 13 maggio &lt;br /&gt;  Gli imputati al processo &lt;br /&gt;  Luca Casarini, Centri sociali del nordest ed imputato al processo di Cosenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introdurrà l’assemblea l’esperienza di lotta contro la segregazione delle donne del Fuligno – uno “dei percorsi di carità in cui il diritto alla salute, ad una vita libera e degna, sono negati in nome di un male inteso concetto della sicurezza, in nome del controllo, e della precarietà . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono invitate a partecipare tutte le realtà di movimento toscane!!!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-2697896284505988543?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/2697896284505988543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=2697896284505988543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/2697896284505988543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/2697896284505988543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2008/01/assemblea-pubblica-firenze.html' title='Assemblea pubblica a Firenze'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-8829672269769179098</id><published>2007-12-19T15:13:00.000+01:00</published><updated>2007-12-19T15:14:06.059+01:00</updated><title type='text'>L'infame sentenza di genova</title><content type='html'>La procura di Genova ha emesso la sentenza di primo grado contro i 25 imputati per i fatti accaduti durante i giorni del G8 del 2001.&lt;br /&gt;Alla fine la condanna, come era purtroppo prevedibile, è arrivata. In tutto 110 anni di carcere, un solo assolto e pene che vanno da 6 mesi a 11 anni. In 10 hanno subito una condanna per devastazione e saccheggio, sei di loro sono stati interdetti a vita dai pubblici uffici, mentre tutti dovranno pagare le spese processuali (20.000 euro) e, in sede civile, rispondere dei danni patrimoniali causati a banche, negozi ed edifici. E' passata la divisione tra "buoni" e "cattivi", i devastatori che hanno programmato tutto e chi ha reagito alle cariche della polizia (cioè gli altri 14 a cui sono state inflitte condanne da 5 mesi a 7 anni e 8 mesi per danneggiamento e lesioni a pubblico ufficiale, ma non per resistenza, considerata, quindi, in questo caso possibile). In 6 sono interdetti a vita dai pubblici uffici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pene pesantissime, una teoria pericolosa (i cattivi che hanno premeditato gli attacchi e i buoni che hanno reagito alle cariche di via Tolemaide) che stabilisce come è legittimo manifestare il proprio dissenso e come, invece, non lo è. Una teoria che ha trovato già altri due tentativi di applicazione, a Milano ed a Torino contro gli antifascisti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre i "reati" sono stati considerati come avulsi dal contesto, i predicatori della democrazia di questo paese possono dormire sonni tranquilli. Due agenti di polizia e due carabinieri dovranno rispondere di falsa testimonianza. Un contentino in attesa della prescrizione per i massacratori della Scuola Diaz e per i torturatori di Bolzaneto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-8829672269769179098?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/8829672269769179098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=8829672269769179098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/8829672269769179098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/8829672269769179098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/12/linfame-sentenza-di-genova.html' title='L&apos;infame sentenza di genova'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-7311984608962014977</id><published>2007-12-16T12:02:00.000+01:00</published><updated>2007-12-16T12:08:44.740+01:00</updated><title type='text'>In 80.000 hanno detto No al Dal Molin</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R2UHL8-RsFI/AAAAAAAAACg/DaPyUKFYJ48/s1600-h/arton14360.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R2UHL8-RsFI/AAAAAAAAACg/DaPyUKFYJ48/s400/arton14360.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144526051267948626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In migliaia ieri, tante famiglie, bambini, giovani e meno giovani, attivisti dei centri sociali, dei comitati, per le strade di Vicenza per la manifestazione contro il Dal Molin.&lt;br /&gt;Lo striscione di apertura tenuto dalle donne del No dal Molin che indossano una maschera bianca. "Su Vicenza è calato il silenzio", hanno denunciato nei giorni scorsi i cittadini. Questa lotta e questa città sembramo infatti essere invisibili per il Governo e i media mainstream. Proprio mercoledì il presidente della Repubblica Napolitano ha espresso la sua posizione sull’ampliamento dell’aeroporto: "nessun ripensamento" da parte del governo italiano. &lt;br /&gt;L’appello lanciato nei giorni scorsi ad unirsi tutti dietro all’unica grande bandiera simbolo di questa battaglia è stato accolto dai manifestanti.&lt;br /&gt;Subito dopo lo striscione di apertura sfilano i comitati del Patto del Mutuo soccorso, i cittadini che si battono a livello territoriale come i No Tav, i No Mose, No Ponte ed alcune delegazioni dei comitati europei e gli attivisti statunitensi che si battono contro la guerra che ieri sera hanno partecipato all’apertura dei lavori di questa 3 giorni europea.&lt;br /&gt;In testa al lungo e colorato corteo anche Don Gallo della Comunità San Benedetto al Porto. Dal palco mobile della manifestazione si alternano gli interventi.&lt;br /&gt;Nel corteo anche un grande striscione con la scritta "Genova: la storia siamo noi! Liberi tutti" dopo la sentenza di ieri che condanna 24 imputati a 102 anni di pena. &lt;br /&gt;Dopo circa due ore la testa del corteo è arrivato nel Piazzale della Stazione ferroviaria.&lt;br /&gt;Dal palco mobile i primi interventi sono stati di Cinzia Bottene del Presidio permanente, il premio Nobel Dario Fò e Don Gallo. Poi hanno preso parola il Comitato NoF35 di Novara, i No tav, la rete Campana rifiuti zero, e le delegazioni dei comitati europee che si battono contro le basi.&lt;br /&gt;"Dobbiamo gridare forte il nostro no anche alle vittime delle guerre che non hanno voce" - ha detto Cinzia - "dire No al Dal Molin, significa dire un forte sì al futuro. Noi continueremo a urlare le nostre ragioni, la strada sarà lunga ma i grandi cambiamenti non sono mai immediati [...] Un futuro diverso è possibile se tutti noi ci battiamo insieme per realizzarlo".&lt;br /&gt;"Col sole che è venuto per cancellare la neve siete arrivate tutti voi, voi siete stati veramente il sole perché ci date speranza" - sono le parole del premio Nobel Dario Fò, che riferendosi al Governo ha detto "un governo che fa di tutto per essere disprezzato, assente, non ascoltate la gente, figli di puttana che hanno distrutto la nostra fiducia, siete dei bugiardi e ci ricorderemo di questo vostri atteggiamenti nel futuro". &lt;br /&gt;Una volta conclusa la manifestazione, un nuovo corteo, è partito alla volta del Presidio Permanente.&lt;br /&gt;Tensione in stazione causata ancora una volta dall’arroganza di Trenitalia che con un atteggiamento assolutamente irresponsabile blocca i convogli in partenza e in arrivo. Dopo una lunga trattativa gestita dal Presidio permanente la situazione si è sbloccata e i treni sono finalmente partiti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-7311984608962014977?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/7311984608962014977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=7311984608962014977' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/7311984608962014977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/7311984608962014977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/12/in-80000-hanno-detto-no-al-dal-molin.html' title='In 80.000 hanno detto No al Dal Molin'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R2UHL8-RsFI/AAAAAAAAACg/DaPyUKFYJ48/s72-c/arton14360.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-7069217445242447489</id><published>2007-12-11T00:39:00.000+01:00</published><updated>2007-12-11T00:40:53.963+01:00</updated><title type='text'>no areoporto ampugnano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://aycu03.webshots.com/image/38002/2003461772488530381_rs.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://aycu03.webshots.com/image/38002/2003461772488530381_rs.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-7069217445242447489?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/7069217445242447489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=7069217445242447489' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/7069217445242447489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/7069217445242447489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/12/no-areoporto-ampugnano.html' title='no areoporto ampugnano'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-5134815607628683835</id><published>2007-12-04T19:36:00.000+01:00</published><updated>2007-12-04T19:46:16.430+01:00</updated><title type='text'>Sit-in di protesta contro la proposta di riforma del sistema del DSU!</title><content type='html'>Per evitare che dal prossimo anno accademico non ti venga data la borsa di studio per un disguido tecnico tra degli uffici !&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per impedire che il tuo posto in residenza sia affittato ad un altro studente come foresteria !&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per scansare il rischio che il prossimo anno la mensa costi 4 euro !&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Affinché il tuo diritto allo studio non sia calpestato !&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;GIOVEDI’ 6 DICEMBRE ORE 14.00 &lt;br /&gt;Residenza Universitaria di via delle Sperandie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UDU-siena organizza&lt;br /&gt;Sit-in di protesta contro la proposta&lt;br /&gt;di riforma del sistema del DSU!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-5134815607628683835?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/5134815607628683835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=5134815607628683835' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/5134815607628683835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/5134815607628683835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/12/sit-in-di-protesta-contro-la-proposta.html' title='Sit-in di protesta contro la proposta di riforma del sistema del DSU!'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-4944103847421958645</id><published>2007-12-03T16:39:00.001+01:00</published><updated>2007-12-03T16:40:40.066+01:00</updated><title type='text'>Trento - Dal Molin: contestazioni al processo per il blocco dei treni</title><content type='html'>Condanna ad un mese di reclusione per nove attivisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trento - Si è celebrato oggi il processo che ha visto imputati nove attivisti trentini per aver bloccato i treni alla stazione di Trento dopo l’"editto rumeno" in cui Prodi annunciava la non opposizione alla costruzione dell’aeroporto Dal Molin.&lt;br /&gt;Prima dell’avvio del dibattimento Federico ha letto, a nome degli attivisti del Centro sociale Bruno, una dichiarazione spontanea in cui si afferma che nel processo odierno "è imputato un movimento intero, tutti coloro che lottano contro la costruzione dell’aeroporto militare Dal Molin".&lt;br /&gt;La lettura della dichiarazione è avvenuta tra molte difficoltà per le continue interruzioni messe in atto dal PM Storari e dal Giudice Ancona che si opponevano a ciò che loro consideravano un "comizio".&lt;br /&gt;Finita la lettura della dichiarazione gli imputati hanno abbandonato l’Aula per raggiungere idealmente "quegli uomini e a quelle donne che lotteranno ancora, che bloccheranno treni e cantieri, resistendo un minuto in più di chi vorrà reprimerci, dividerci o anche solo giudicarci colpevoli". &lt;br /&gt;All’uscita degli imputati, i numerosi attivisti nel pubblico hanno alzato dei fogli con scritto: "No dal Molin" e "No alla cittadella Militare" e gridando cori contro la costruzione della base militare, creando scompiglio all’interno dell’Aula del Tribunale e mettendo in grave difficoltà il giudice che con fatica cercava di riportare alla normalità la seduta.&lt;br /&gt;Oltre alla battaglia contro il Dal Molin - che vedrà mobilitati i trentini per il 15 dicembre - sta nascendo una forte opposizione anche alla costruzione di una "cittadella militare" nel sobborgo di Mattarello, a Trento Sud, e questo è stato ricordato sia nelle dichiarazioni spontanee, sia nella contestazione del pubblico.&lt;br /&gt;Tra le molte persone che assistevano al processo, sicuramente più di cinquanta, hanno raggiunto il Tribunale di Trento in segno di solidarietà anche alcuni attivisti del Presidio Permanente No dal Molin di Vicenza.&lt;br /&gt;Il processo si è concluso con la condanna per tutti gli imputati ad un mese di reclusione, pena convertita in 1000 Euro ciascuno. Scontato l’appello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-4944103847421958645?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/4944103847421958645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=4944103847421958645' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/4944103847421958645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/4944103847421958645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/12/trento-dal-molin-contestazioni-al.html' title='Trento - Dal Molin: contestazioni al processo per il blocco dei treni'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-5259491853540533121</id><published>2007-11-30T15:24:00.000+01:00</published><updated>2007-11-30T15:30:31.859+01:00</updated><title type='text'>Sgomberi e perquisizioni a firenze</title><content type='html'>Giovedì 29 novembre 2007 20:45 Sgomberi e perquisizioni a Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina, la Digos di Firenze, insieme a centinaia di poliziotti e carabinieri hanno eseguito delle perquisizioni in due stabili occupati: L’Asilo Occupato di via Bolognese e il Panico Occupato nell’area di San Salvi a Firenze. Le perquisizioni sono legate ad un indagine per associazione sovversiva (270bis) nei confronti di alcuni compagni anarchici. L’indagine che riguarda compagni e compagne anarchici di diverse città della toscana, cerca di stabilire dei collegamenti con la vicenda di una rapina avvenuta alcuni mesi fa per cui sono stati arrestati due anarchici di Pisa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alla perquisizione le forze del dis-ordine hanno identificato in questura tutte le persone fermate ed hanno applicato immediatamente un ordinanza di sequestro preventivo. L’Asilo è stato sgomberato in mattinata. Gli abitanti del Panico Occupato si sono asserragliati sul tetto dove hanno resistito tutta la giornata fino alla serata di oggi. Anche per lo stabile occupato dell’area di San Salvi sembra però che ci sia un ordinanza di sequestro ma la notizia non è ancora confermata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre durante il pomeriggio di questa lunga giornata una trentina di poliziotti e carabinieri hanno provocato, senza comunicare le ragioni di questa operazione, gli occupanti del movimento di lotta per la casa presso le loro abitazioni nel complesso di Monte Uliveto, bloccando gli accessi e chiedendo i documenti ai residenti. Gli attivisti del movimento hanno impedito l’accesso alle guardie ed evitato il peggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ evidente l’assoluta gravità della situazione, nella quale la generalizzazione di uno stato di emergenza fasullo legato all’uso a piene mani del 270bis serve a "snellire" la politica repressiva del governo, in questo caso del sindaco di Firenze e della Regione Toscana, volta a colpire i giovani, gli immigrati ed i poveri ed a terrorizzare ogni opposizione sociale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Movimento di Lotta per la Casa di Firenze ha espresso la propria solidarietà a chi è stato sgomberato ed è deciso a produrre iniziative politiche per contrastare la deriva securitaria e l’uso dello stato d’eccezione come strumento di polizia e di governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguiranno aggiornamenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-5259491853540533121?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/5259491853540533121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=5259491853540533121' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/5259491853540533121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/5259491853540533121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/11/sgomberi-e-perquisizioni-firenze.html' title='Sgomberi e perquisizioni a firenze'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-2388898846678387227</id><published>2007-11-30T15:22:00.000+01:00</published><updated>2007-11-30T15:23:09.587+01:00</updated><title type='text'>lettera a napolitano</title><content type='html'>Sono una cittadina italiana di 53 anni e, le scrivo, per chiederle di intervenire urgentemente in nome ed a salvaguardia della democrazia del paese che lei rappresenta. Non lo chiedo per me che, dopo oltre sei anni, ho perso ogni fiducia, lo chiedo per mia figlia, per i nipoti che spero un giorno di avere. Per tutti i giovani che vivono in Italia e che vorrebbero continuare a viverci, con la certezza dei diritti (insieme ai doveri) che ogni cittadino si aspetta in un paese democratico. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel mese di luglio del 2001 mia figlia, allora ventunenne, è stata massacrata dalla polizia alla Scuola Diaz di Genova, durante il G8, ricoverata in ospedale per le ferite riportate, sequestrata e “desaparecida” nella caserma di Genova Bolzaneto per due giorni, nuovamente sottoposta ad ingiurie e torture. Indagata per anni, sospettata di gravissimi reati, quali l'associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, l'appartenenza al gruppo dei black-bloc, fino alla completa archiviazione per lei e tutti i 93 della Diaz. I giudici di Genova hanno dimostrato che le prove addotte (le molotov ritrovate nella scuola, l'accoltellamento di un agente e molte altre) erano false, prodotte dalle stesse forze di polizia per giustificare la “macelleria messicana” operata nella scuola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora mi batto per ottenere verità e giustizia, anche a nome di tutti i cittadini italiani e stranieri che in quei giorni subirono violenze e torture da parte delle forze di polizia, nelle piazze, alla Diaz, nelle &lt;br /&gt;caserme di Bolzaneto e Forte San Giuliano. Scrivo a lei, perché intervenga pubblicamente, in nome del popolo italiano, per chiedere scusa a tutte le vittime della repressione di quei giorni, nessuno ancora lo ha fatto e sono passati più di sei anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indirizzo questa lettera direttamente a lei e non al Capo del Governo o al Governo, perché nulla hanno fatto finora per promuovere la Commissione d'inchiesta contenuta nel loro programma. Anzi, hanno approvato le promozioni indecenti di numerosi funzionari imputati o indagati nel processo Diaz in corso a Genova, ultime quelle dell'ex-capo di polizia Giovanni De Gennaro (indagato per “induzione alla falsa testimonianza” ) a capo gabinetto del ministero degli interni, e quella di Giovanni Luperi, imputato nel processo Diaz e promosso a capo del Dipartimento analisi dell'ex-Sisde. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le chiedo di intervenire perché siano immediatamente sospesi l'ex-capo della polizia Giovanni De Gennaro; Spartaco Mortola, nel 2001 capo della Digos genovese e poi assurto al rango di vice questore di Torino; l'ex questore di Genova, Francesco Colucci. Dalle ultime notizie, infatti, c'è il grave sospetto che questi funzionari abbiamo interferito pesantemente nelle indagini e nel processo in corso per i fatti della Scuola Diaz, assicurando impunità e promozioni per i responsabili. Se l'Italia fosse un paese normale avremmo avuto in prima serata e sulle prime pagine dei giornali le prese di posizione, e di distanza da costoro, da parte dell'attuale capo della polizia Manganelli, del capo del governo Prodi, del ministro degli interni Amato. Invece abbiamo il silenzio, che mi fa paura, perché sottende ignoranza o compartecipazione, entrambi inaccettabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivo a lei perché siano sospesi tutti i funzionari e gli agenti rinviati a giudizio nei procedimenti in corso a Genova per i fatti della Diaz e di Bolzaneto. Se l'Italia fosse un paese normale, i funzionari imputati, avrebbero fatto essi stessi un passo indietro, invece di occupare posti strategici per la sicurezza e la legalità nel nostro paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amnesty International, nei suoi interventi in tutto il mondo, sottolinea ogni volta che di fronte a processi per abusi commessi dalle forze dell'ordine, e per evitare che violenze sui cittadini si ripetano, è &lt;br /&gt;indispensabile agire con il massimo rigore, allontanando ogni ipotesi di impunità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amnesty International reputa necessari alcuni atti: la condanna politica delle violenze, condanne penali per i colpevoli degli abusi e sospensione degli agenti sotto inchiesta. Sono passaggi indispensabili per evitare che si crei un clima di impunità, o che qualcuno si senta legittimato a tenere certi comportamenti. Sono misure necessarie a tutelare la qualità della democrazia. In Italia stiamo andando contro tendenza: gli imputati “eccellenti”, invece di essere sospesi in attesa della sentenza, sono addirittura promossi, ricevono premi ed encomi, nel totale disprezzo delle regole minime di correttezza democratica ed istituzionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste promozioni, insieme alle intercettazioni pubblicate in questi giorni, sono la dimostrazione che ai vertici delle forze dell'ordine e del governo non ci si cura minimamente dei diritti di cittadinanza e della credibilità etica e democratica delle forze di polizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrica Bartesaghi - Presidente Comitato verità e giustizia per Genova &lt;br /&gt;Italia, 29 novembre 2007 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**********&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi associo pienamente a questa richiesta al Capo dello Stato. Non ci fosse stata la continua, sistematica, disperata richiesta di verità di molta gente, nulla sarebbe emerso degli avvenimenti straordinari, per gravità e significato, del luglio 2001 a Genova. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo purtroppo sempre più lontani dallo stato di diritto che viene tanto continuamente quanto falsamente invocato come base della convivenza civile in Italia. Quando lo Stato si schiera con i malfattori, così palesemente e ripetutamente, il significato è uno soltanto: che chi lo guida intende rompere il patto con i cittadini e imporne un altro. Cioè si pone fuori dalla Costituzione, che quel patto ha sancito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente della Repubblica ha il dovere di reagire a questa offesa, inferta non solo a coloro che furono repressi e violentati in quel luglio, ma a tutti i cittadin italiani." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulietto Chiesa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-2388898846678387227?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/2388898846678387227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=2388898846678387227' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/2388898846678387227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/2388898846678387227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/11/lettera-napolitano.html' title='lettera a napolitano'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-3524492906157618338</id><published>2007-11-24T20:28:00.000+01:00</published><updated>2007-11-24T20:33:32.177+01:00</updated><title type='text'>Referendum contro la precarietà</title><content type='html'>Un referendum contro la precarietà&lt;br /&gt;Sabato, 24 novembre 2007  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;A 24 ore dall'inizio della raccolta, sono giunte già 200 adesioni all'appello per l’attuazione dei referendum contro la precarietà e per la democrazia sindacale Ai primi firmatari dell'appello per il referendum contro la precarietà e per la democrazia sindacale, in meno di 24 ore, senza alcuna pubblicità e propaganda a sostegno, con la sola pubblicazione sul sito del Comitato, si è raggiunta la cifra di circa 200 adesioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono donne e uomini, lavoratori e disoccupati, precari e liberi professionisti, operai ed impiegati, studenti e pensionati, cittadini comuni e rappresentanti politici e sindacali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una rappresentanza di tutto quel popolo che è stanco di essere precario, di diventarlo, di veder crescere i propri figli con la speranza di vederli un giorno, bene che vada, dei cittadini di serie B, se non disoccupati storici e sfruttati da norme e meccanismi economici ormai non più sopportabili.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono stati i primi firmatari: Fabrizio Tomaselli (Coordinatore Nazionale SdL Intercategoriale), Giorgio Cremaschi (Rete 28 Aprile), Stefano Zuccherini (Sen. Prc - Vice Presid. XI Comm. Lavoro Senato), Dino Tibaldi (Sen. e Responsabile Lavoro Pdci), Giulietto Chiesa (Parlamentare europeo), Augusto Rocchi (Dep. Prc – Capogruppo XI Comm. Lavoro Camera), Claudio Grassi (Sen. Prc), Salvatore Cannavò (Dep. Prc ed esponente di Sinistra Critica), Paolo Sabatini (Vice Coordinatore Nazionale SdL Intercategoriale), Stefano D'Errico (Coordinatore Nazionale Cib Unicobas), Ugo Boghetta (Resp. Dip. Trasporti Prc), Marco Ferri (Pubblicitario), Antonio Conte (Vice Presid. Megachip), Franco Turigliatto (Sen. ed esponente di Sinistra Critica), Alberto Burgio (Dep. Prc), Luigi Malabarba (Sinistra Critica), Antonio Ruggieri (giornalista - Direttore megachip.info), Vittorio Mantelli (Resp. Dip. Inchiesta Prc), Alessandro Favilli (Resp. Coord. Grandi Gruppi Industr. Prc). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo convinti che i cittadini che sottoscriveranno questo appello aumenteranno di giorno in giorno, si organizzeranno e costringeranno “il Palazzo” a prendere atto che la precarietà va abrogata in Parlamento od attraverso il Referendum. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti coloro che vorranno aderire potranno farlo attraverso il sito www.bastaprecarieta.org. Per contattare il comitato: info@bastaprecarieta.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-3524492906157618338?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/3524492906157618338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=3524492906157618338' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/3524492906157618338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/3524492906157618338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/11/referendum-contro-la-precariet.html' title='Referendum contro la precarietà'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-1892554412800820231</id><published>2007-11-23T12:05:00.000+01:00</published><updated>2007-11-23T12:06:04.904+01:00</updated><title type='text'>RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!</title><content type='html'>&lt;h3 class="spip"&gt;1 DICEMBRE 2007 &lt;p class="spip"&gt;ROMA&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip"&gt;con ritrovo ore 14.30 Piazza della Repubblica&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip"&gt;MANIFESTAZIONE NAZIONALE&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip"&gt;RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!&lt;/p&gt; &lt;/h3&gt; &lt;p class="spip"&gt;MORATORIA SUBITO CONTRO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI!&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip"&gt;IMMEDIATA APPROVAZIONE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE!&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip"&gt;UNA GRANDE OPERA PUBBLICA : RISTRUTTURARE LE RETI IDRICHE!&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip"&gt;GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DAI LAVORATORI E DALLE COMUNITÀ LOCALI!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-1892554412800820231?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/1892554412800820231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=1892554412800820231' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/1892554412800820231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/1892554412800820231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/11/ripubblicizzare-lacqua-difendere-i-beni.html' title='RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-848143174348367609</id><published>2007-11-23T11:43:00.001+01:00</published><updated>2007-11-23T11:43:55.601+01:00</updated><title type='text'>Tre Giorni europea No Dal Molin</title><content type='html'>&lt;div class="art_intro"&gt;Sabato 15 dicembre&lt;br /&gt;manifestazione europea No Dal Molin&lt;br /&gt;ore 14 Piazzale della Stazione Fs&lt;/div&gt;      &lt;p class="spip"&gt;Durante l’&lt;a href="http://www.globalproject.info/art-13146.html" class="spip_out"&gt;assemblea del Patto di Mutuo Soccorso&lt;/a&gt; all’interno del &lt;a href="http://www.globalproject.info/art-13115.html" class="spip_out"&gt;No Dal Molin Festival&lt;/a&gt; è stata lanciata per metà dicembre una &lt;a href="http://www.globalproject.info/art-13259.html" class="spip_out"&gt;tre giorni di mobilitazione europea a Vicenza&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Una tre giorni per mettere in relazione con momenti di discussione e iniziative tutti quei movimenti, gruppi, comitati, associazioni che in giro per l’Europa stanno lottando per la pace e il no alla guerra, la difesa del territorio e dei beni comuni, dalla lotta delle comunità ceche contro l’installazione dello scudo stellare alle reti olandesi contro le installazioni militari.&lt;br /&gt;Una tre giorni che vedrà nelle giornate di venerdì 14 e domenica 16 dibattiti, seminari, workshop dedicati alle tematiche delle servitù miltari, dei beni comuni e della democrazia.&lt;br /&gt;&lt;b class="spip"&gt;Sabato 15&lt;/b&gt; ci sarà invece la manifestazione europea che ha come concentramento piazzale della stazione alle ore 14. Un corteo che in tanti vogliono impedire.&lt;br /&gt;In questi mesi si è scatenata una campagna mediatica di terrore psicologico nei confronti di questa manifestazione con l’intervento strumentale dei commercianti del centro cittadino che assieme all’amministrazione comunale hanno chiesto al ministro degli interni di vietare il corteo.&lt;br /&gt;Nel frattempo a metà ottobre &lt;a href="http://www.globalproject.info/art-13616.html" class="spip_out"&gt;in segretezza sono iniziati&lt;/a&gt; nell’area dell’aeroporto i lavori di bonifica dalle bombe che gli anglo-americani sganciarono durante la seconda guerra mondiale. Lavori che per tre giorni sono stati interrotti dai &lt;a href="http://www.globalproject.info/art-13827.html" class="spip_out"&gt;blocchi&lt;/a&gt; del presidio permanente. Il risultato è stato che una delle due ditte appaltatrici &lt;a href="http://www.globalproject.info/art-13913.html" class="spip_out"&gt;ha sospeso i lavori&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La notizia che il Comipar ha dato &lt;a href="http://www.globalproject.info/art-14042.html" class="spip_out"&gt;l’ok a spostare la base sul lato ovest&lt;/a&gt; dell’aeroporto non significa che la battaglia è finita, anzi è un ulteriore stimolo a tornare a Vicenza per riempire ancora una volta le strade della città per dimostrare che la base non si farà. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-848143174348367609?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/848143174348367609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=848143174348367609' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/848143174348367609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/848143174348367609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/11/tre-giorni-europea-no-dal-molin.html' title='Tre Giorni europea No Dal Molin'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-3967034383890292498</id><published>2007-11-23T11:33:00.000+01:00</published><updated>2007-11-23T11:35:47.059+01:00</updated><title type='text'>Quanto mi è costata la manifestazione di sabato 17 novembre?</title><content type='html'>&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Enrica Bartesaghi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;L'opposizione di centrodestra nel Consiglio comunale di Genova, ha presentato un'interrogazione riguardante i 72.000 euro spesi dall'Amministrazione per la manifestazione del 17 novembre. "E' stato un investimento per la democrazia", ha dichiarato a botta calda la prima cittadina del Capoluogo ligure Marta Vincenzi. Sullo stesso "miserabile" argomento, pubblichiamo il punto di vista sconsolato della Presidente del "Comitato verità e giustizia per Genova". &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;        &lt;/p&gt;                &lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="10" width="100%"&gt;   &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;     &lt;td colspan="2"&gt;&lt;p&gt;Escludendo le spese vive per raggiungere e ripartire da Genova, il pernottamento e la cena del venerdì (gratis a casa di simpatici e GENEROSI amici genovesi, ebbene sì ce ne sono e sono molti), ho speso:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;quattro ore della mia vita (durante la manifestazione) con l'angoscia che succedesse qualcosa, non so cosa, grazie alla tensione creata ad hoc dai media, da qualche disobbediente (ubbidiente davanti alla potenza dei media), dal ricordo del G8 del 2001 quattro ore della mia vita in manifestazione con lo striscione del comitato verità e giustizia per Genova, posizionati tra i disobbedienti, i senza bandiere e i centri sociali, lontani dalla Banda degli ottoni, dai PINK da tutti quelli che facevano della manifestazione musica, canti, slogan. Un posto un po' triste e un po' teso, scotto pagato per aver&lt;br /&gt;preteso un posto in "prima fila" a tutela di tutti i manifestanti e per ribadire la richiesta di verità e giustizia, per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due settimane della mia vita fatta di intense trattative, accordi e disaccordi, con i promotori della manifestazione, con i gruppi, movimenti, associazioni, sindacati che hanno aderito, alla ricerca dell'unità, della mediazione, nonostante le differenze, nonostante gli obiettivi in parte convergenti in parte no, alla ricerca dello "spirito di Genova" che nel frattempo si era perso tra aule di tribunali, piazze, parlamento, sedi di partito e sindacati, sei anni e mezzo della mia vita per cercare di avere verità e giustizia, pur sapendo che non avrò mai né l'una né l'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo enorme sbattimento solo per dimostrare (a me stessa innanzitutto) di avere ancora il diritto a manifestare, in Italia, nel 2007 senza rischiare di essere uccisi, feriti, torturati, indagati, condannati a decenni di galera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se po' campa' cussi'?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo ad un avvocato della lista di quantificare, in termini economici, il danno subito da 50/100.000 PERSONE per aver osato manifestare, un sabato qualunque in una qualunque città italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello subito da tutti gli altri, quelli che ancora (dopo il G8 di Genova) non hanno la forza di tornare a manifestare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello subito dai cittadini genovesi terrorizzati dai media, dall'ignoranza, rinchiusi in casa o pronti a chiudere bottega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello subito da tutti gli italiani, costretti a vivere con la paura, oggi, come nel 2001:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la paura del manifestante, del diverso, dello straniero, comunitario ed extra-comunitario, oggi i rumeni e gli zingari, ieri gli albanesi, e domani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il danno maggiore lo ha subito la democrazia ma non so se sarà possibile quantificarlo e chiedere un risarcimento.&lt;br /&gt;    &lt;/p&gt;     &lt;/td&gt;   &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-3967034383890292498?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/3967034383890292498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=3967034383890292498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/3967034383890292498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/3967034383890292498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/11/quanto-mi-costata-la-manifestazione-di.html' title='Quanto mi è costata la manifestazione di sabato 17 novembre?'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-7454036009801425127</id><published>2007-11-21T11:39:00.000+01:00</published><updated>2007-11-21T11:40:28.157+01:00</updated><title type='text'>di Alex Zanotelli</title><content type='html'>&lt;a href="mailto:siena.sveglia@gmail.com"&gt;Napoli,16 novembre 2007&lt;br /&gt;FINANZIARIA , ARMI , POLITICA                                                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHE VERGOGNA !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimango esterrefatto che la Sinistra Radicale ( la cosiddetta Cosa Rossa ) abbia votato , il 12 novembre con il Pd e tutta la destra , per finanziare i CPT , le missioni militari e il riarmo del nostro paese. Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e i media .Ma anche nel quasi totale silenzio del “mondo della pace “.&lt;br /&gt;Ero venuto a conoscenza di tutto questo poche ore prima del voto. Ho lanciato subito un appello in internet : era già troppo tardi. La “frittata “ era già fatta .Ne sono rimasto talmente male,da non avere neanche voglia di riprendere la penna. Oggi sento che devo esternare la mia delusione ,la mia rabbia. Delusione profonda verso la Sinistra Radicale che in piazza chiede la chiusura dei “lager per gli immigrati “, parla contro le guerre e l’ imperialismo e poi vota con la destra per rifinanziarli. E sono fior di quattrini ! Non ne troviamo per la scuola , per i servizi sociali , ma per le armi SI’ ! E tanti !! Infatti  la Difesa per il 2008 , avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro : un aumento di risorse dell’11 % rispetto alla finanziaria del 2007 ,che già aveva aumentato il bilancio militare del 13 %. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 24 % !!&lt;br /&gt;Ancora più grave per me è il fatto dei soldi investiti in armi pesanti. Due esempi sono gli F35 e le fregate FREMM. Gli F35 ( i cosiddetti Joint Strike Fighter ) sono i nuovi aerei da combattimento ( costano circa 110 milioni di Euro cadauno ). Il sottosegretario alla Difesa Forcieri ne aveva sottoscritto , a Washington ,lo scorso febbraio , il protocollo di intesa.&lt;br /&gt;In Senato , alcuni  ( solo 33 ) hanno votato a favore dell’ emendamento Turigliatto contro il finanziamento degli Eurofighters, ma subito dopo hanno tutti votato a favore dell’ articolo 31 che prevede anche il finanziamento ai satelliti spia militari e le fregate da combattimento FREMM.&lt;br /&gt;Per gli Eurofighters sono stati stanziati 318 milioni di Euro per il 2008, 468 per il 2009 , 918 milioni per il 2010 , 1.100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012 !&lt;br /&gt;Altrettanto è avvenuto per le fregate  FREMM e per i satelliti spia.&lt;br /&gt;E’ grave che la Sinistra ,anche la Radicale , abbia votato massicciamente per tutto questo, con la sola eccezione di Turigliatto e Rossi, e altri due astenuti o favorevoli. Purtroppo il voto non è stato registrato nominativamente! Noi vogliamo sapere come ogni senatore vota !&lt;br /&gt;Tutto questo è di una gravità estrema ! Il nostro paese entra così nella grande corsa al riarmo che ci porterà dritti all’attacco all’ Iran e alla guerra atomica .&lt;br /&gt;Trovo gravissimo il silenzio della stampa su tutto questo : una stampa sempre più appiattita !&lt;br /&gt;Ma ancora più grave è il nostro silenzio : il mondo della pace  che dorme sonni tranquilli. E’ questo silenzio assordante che mi fa male . Dobbiamo reagire , protestare ,urlare!&lt;br /&gt;Il nostro silenzio , il silenzio del movimento per la pace significa la morte di milioni di persone e dello stesso pianeta. La nostra è follia collettiva , pazzia eretta a Sistema .E’ il trionfo di” O .Sistema”. Dobbiamo riunire i nostri fili per legare il Gigante, l’ Impero del denaro. Come cittadini attivi non violenti dobbiamo formare la nuova rete per dire No a questo Sistema di Morte e un Sì  perché vinca la Vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alex Zanotelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le firme di adesione vanno inviate a:&lt;br /&gt;alex.zanotelli@libero.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-7454036009801425127?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/7454036009801425127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=7454036009801425127' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/7454036009801425127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/7454036009801425127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/11/di-alex-zanotelli.html' title='di Alex Zanotelli'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-5012538060007862895</id><published>2007-11-18T21:08:00.000+01:00</published><updated>2007-11-18T21:17:56.110+01:00</updated><title type='text'>17 novembre a Genova</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quelli che nel 2001 c’erano e molti, moltissimi altri che non c’erano.Dopo la richiesta di 225 anni di carcere per 25, tra le migliaia di manifestanti che nel 2001 esercitarono il diritto a resistere alla violenza delle forze dell’ordine, a Genova, prende corpo la realtà dei movimenti.Fin dalle prime ore della notte, &lt;a class="spip_in" href="http://www.globalproject.info/art-14007.html"&gt;le principali stazioni ferroviarie d’Italia&lt;/a&gt; sono state invase da migliaia di persone che, nonostante la volontà di Trenitalia, hanno conquistato il diritto a raggiungere il capoluogo ligure, per riaffermare il diritto a manifestare, oggi come allora.&lt;br /&gt;Il corteo ha percorso le strade di Genova per ribadire che la storia di quelle giornate, la storia dei movimenti di allora, e di quelli che verranno, non può essere scritta nelle aule dei tribunali o dalla politica ufficiale, ma appartiene ad una moltitudine di uomini e donne che non hanno smesso di lottare per la dignità, contro la guerra, contro l’ingiustizia.&lt;br /&gt;Si è discusso molto della necessità di una Commissione d’inchiesta per far luce sulla verità di quelle giornate, ma contemporaneamente, il Governo in carica, ha votato i finanziamenti per il prossimo G8, quello della Maddalena.E’ nelle strade del capoluogo ligure che oggi invece viene affermata la verità sul G8 di Genova: la verità dei movimenti, di quanti oggi lottano contro le politiche di guerra, contro la precarietà e la gestione securitaria della vita delle città. I recenti fatti di cronaca, gli abusi della Polizia, la violenza e l’arroganza del potere, hanno strettamente a che vedere con la cronaca di quei giorni, con le cariche contro il corteo di Via Tolemaide. Ma dal corteo emerge soprattutto la volontà dei movimenti di scrivere la storia di domani, di trasformare la realtà che ci circonda.&lt;br /&gt;Don Gallo, dai microfoni del sound system, ha dato il benvenuto a quanti, tantissimi, hanno raggiunto Genova: “Oggi come allora contro l’arroganza dei potenti”.La manifestazione è aperta proprio dalla Comunità di San Benedetto del Porto, seguita dallo spezzone dei Centri Sociali.&lt;br /&gt;In più di 100.000 hanno percorso le stesse vie che, nel 2001, hanno visto migliaia e migliaia di manifestanti resistere alla volontà di annientamento di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, che contro i cortei di allora avevano ingaggiato una vera e propria guerra.Oggi, quel diritto a resistere è una pratica comune dei movimenti, patrimonio di chi si batte contro la costruzione della base militare Dal Molin come di chi si oppone alla costruzione della Tav, di quanti si battono per i diritti e contro la guerra.“A Genova, numerosi e con rabbia, per portare solidarietà e per ribadire l’attualità delle giornate del 2001” queste le voci del movimento contro la costruzione della base di militare di Vicenza, presente al corteo. Ricordiamo che, proprio a Vicenza, il 15 dicembre si terrà una manifestazione europea contro la base; solo la scorsa settimana, un militare dell’esercito americano ha investito un militante del Presidio Permanente No Dal Molin, durante una iniziativa.&lt;br /&gt;Dal palco di Piazza De Ferrari ancora Don Gallo apre gli interventi finali. “Vorrebbero far ricadere la responsabilità dei fatti Genova su 25 persone, mentre i veri responsabili sono stati promossi ad alte cariche dello Stato”Tutto stretto attorno ai 25 compagni processati, e con lo sguardo rivolto all’appuntamento del 15 dicembre a Vicenza, il corteo fatica ad entrare nella Piazza dove si conclude la manifestazione.“Una enorme voce, molteplice ma unita, ha oggi detto che il movimento è vivo nonostante vogliano seppellirlo con anni di carcere, è vivo e si è imposto oggi come attore principale della nostra storia, il prossimo appuntamento è quello del 15 dicembre a Vicenza”, queste le parole di Luca Casarini da Piazza De Ferrari.&lt;br /&gt;All’arrivo nella Piazza finale, zona rossa nel 2001, lo striscione di apertura del corteo, “La storia siamo noi”, viene seguito da un fiume di persone.La storia di quei giorni, ma soprattutto la storia che ancora i movimenti vogliono scrivere nel futuro, riparte da Genova&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R0CdLhATBlI/AAAAAAAAABI/11YiDT-vZdE/s1600-h/foto_6-2.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134276396366104146" style="WIDTH: 393px; CURSOR: hand; HEIGHT: 433px" height="418" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R0CdLhATBlI/AAAAAAAAABI/11YiDT-vZdE/s400/foto_6-2.bmp" width="336" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R0CdpxATBmI/AAAAAAAAABQ/mGtug5MKKJg/s1600-h/striscione-10.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134276916057146978" style="CURSOR: hand" height="318" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R0CdpxATBmI/AAAAAAAAABQ/mGtug5MKKJg/s400/striscione-10.bmp" width="424" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-5012538060007862895?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/5012538060007862895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=5012538060007862895' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/5012538060007862895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/5012538060007862895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/11/17-novembre-genova.html' title='17 novembre a Genova'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_jn6RV-4H3o0/R0CdLhATBlI/AAAAAAAAABI/11YiDT-vZdE/s72-c/foto_6-2.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-156646556428234827</id><published>2007-11-18T20:58:00.000+01:00</published><updated>2007-11-18T21:05:50.592+01:00</updated><title type='text'>10 NOVEMBRE 2007- NO AMPUGNANO</title><content type='html'>10 NOVEMBRE 2007: LA PIU' GRANDE MANIFESTAZIONE DEGLI ULTIMI TRENT'ANNI A SIENA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;I 10 motivi per dire No ad Ampugnano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- Perché gli aeroporti non si fanno a partire dall'iniziativa di alcuni politici e di una banca, ma si fanno in un quadro regionale e nazionale dei trasporti.Per la mobilità dei senesi servono strade sicure e a percorrenza rapida, una efficiente rete ferroviaria e servizi collegati con gli aeroporti esistenti.&lt;br /&gt;- Perché la Piana di Rosia è situata alle pendici dell'acquifero del Luco, uno dei più importanti acquiferi della Toscana Meridionale, che fornisce gran parte dell'acqua potabile a Siena e provincia.&lt;br /&gt;- Perché l'attività aeroportuale comporta necessariamente la dispersione nell'ambiente di prodotti altamente tossici ed inquinanti, come gli anticongelanti, cherosene ed olii minerali. Tutto questo accadrebbe a ridosso della falda acquifera e sopra un complesso reticolo di canali che si riversano nel fiume Merse.&lt;br /&gt;- Perché la Val di Merse ed il comprensorio limitrofo alla piana di Ampugnano rientra tra le 20 aree più rappresentative per la tutela della biodiversità della ecoregione mediterranea. Non esiste al mondo un aeroporto commerciale che sia "in simbiosi con la natura", né è possibile che così sia quello di Ampugnano.&lt;br /&gt;- Perché il territorio di Siena subirebbe le conseguenze che l'attività aeroportuale necessariamente comporta: inquinamento acustico, esposizione a fonti di emissioni nocive, fumi e particolato.&lt;br /&gt;- Perché l'economia locale basata sul turismo e sull'agricoltura di qualità sarebbe irrimediabilmente compromessa, con la perdita di numerosi posti di lavoro.&lt;br /&gt;- Perché non si coinvolge un fondo europeo di investimenti per allungare la pista di 107 metri: il piano prevede infatti la cementificazione di ben157.000 metri quadri di superfici.&lt;br /&gt;- Perchè il piano prevede, già nel 2012, 350.000 passeggeri annui con medie mensili di oltre 70 aerei al giorno, e nel 2020 490.000 passeggeri con 90 voli al giorno, rendendo l'impatto ambientale di questa struttura pari a quello di un'ampia area industriale. Tali numeri saranno destinati ad aumentare per soddisfare le esigenze di redditività dell'investimento Galaxy.&lt;br /&gt;- Perché i cittadini si sono trovati vergognosamente di fronte ad un fatto compiuto. I comuni di Sovicille, Siena e l'amministrazione Provinciale sono sempre stati informati sui piani avendo i loro rappresentanti nel consiglio di amministrazione della società Aeroporto di Siena S.p.A.&lt;br /&gt;- Perchè la Toscana sta distruggendo o compromettendo il suo territorio a ritmi vertiginosi. Fra il 1999 e il 2003 la superficie ancora libera dall'espansione edilizia e dalle grandi infrastrutture è diminuita di ben 169.345 ettari. A questi ritmi in meno di mezzo secolo l'intero territorio Toscano sarebbe urbanizzato e infrastrutturato, cioè "mangiato" dal binomio asfalto e cemento&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-156646556428234827?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/156646556428234827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=156646556428234827' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/156646556428234827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/156646556428234827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/11/10-novembre-2007-no-ampugnano.html' title='10 NOVEMBRE 2007- NO AMPUGNANO'/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6224343459423969888.post-1815827382929132713</id><published>2007-11-18T20:31:00.000+01:00</published><updated>2007-11-18T20:48:34.644+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>...il blog è aperto a tutti coloro che si riconoscono nelle righe dell'intestazione e hanno interesse ad aprire un dibattito politico (ma non nel senso classico della parola) a siena. La città da questo punto di vista è morta, manca una massa critica che discuta e si mobiliti per le problematiche presenti non solo nella città ma in italia e nel mondo. C'è una pace sociale finta, in una città che si è adagiata nel suo definirsi "rossa", ma che di sinistra non ha più nulla, soprattutto tra i vertici delle amministrazioni e dei partiti. Con la mobilitazione contro l'aereoporto di ampugnao si è smosso qualcosa, diamo seguito a questo primo sussulto di indignazione e liberiamo le coscienze, sfoghiamo i nostri pensieri e la nostra rabbia, mettiamoci in movimento, cerchiamo di essere attivi nel cambiare la realtà che ci circonda e non di subirla passivamente. Non viviamo nel migliore dei mondi possibili e cambiarlo è necessario...se non ora quando??&lt;br /&gt;Il blog è aperto, non ci sono amministratori, è libero chiunque può inserire post, foto, commenti e link. Tutti siamo l'amministratore del blog, un pò nello stile Luther Blisset, e possiamo accedervi dal sito&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;www.blogger.com&lt;/a&gt; ed inserendo la mail &lt;a href="mailto:siena.sveglia@gmail.com"&gt;siena.sveglia@gmail.com&lt;/a&gt; e la password sienasveglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6224343459423969888-1815827382929132713?l=sienasveglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sienasveglia.blogspot.com/feeds/1815827382929132713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6224343459423969888&amp;postID=1815827382929132713' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/1815827382929132713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6224343459423969888/posts/default/1815827382929132713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sienasveglia.blogspot.com/2007/11/blog-post.html' title=''/><author><name>siena</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
